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STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE NATUROPATI ITALIANI

ARTICOLO 1 - DENOMINAZIONE

È costituita l’Associazione “Associazione Naturopati ItalianI”, in sigla A.NA.I.

ARTICOLO  2 - SEDE

L’Associazione ha sede a Limena PD, in via Praimbole, 7.

ARTICOLO  3 - SCOPO

L'associazione si ispira a principi di solidarietà, ecologia e nonviolenza. L’associazione è a carattere apolitico e non ha fini

di lucro, opera per l'esclusivo perseguimento delle finalità statutarie e la sua struttura è democratica. Si esclude l'esercizio

di qualsiasi attività commerciale, che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al

perseguimento dello scopo sociale. L'associazione è regolata dal presente statuto ed agisce nei limiti del codice civile,

delle leggi statali e regionali che regolano l'attività dell'associazionismo, nonché dei principi generali dell'ordinamento.

ARTICOLO  4

L’associazione, presente sul territorio italiano, con la possibilità di proprie sedi distaccate, ha lo scopo di rappresentare la

figura del Naturopata e gli operatori delle discipline e tecniche naturopatiche, costituendo per l’utente uno strumento di

controllo e di garanzia dell’offerta professionale corrisposta. In particolare l’associazione persegue gli scopi di:

1.

Tutelare i diritti del Naturopata e degli operatori delle discipline e tecniche naturopatiche.

2.

Verificare per ogni professionista Associato, al momento di entrata nell’associazione, i livelli di qualificazione

professionale richiesti e, periodicamente, l’aggiornamento professionale continuato, l’effettiva applicazione del

Codice Deontologico e quant’altro previsto nel regolamento interno, sia per garantire all’utente un riferimento sicuro,

sia per differenziare il professionista da altre figure non qualificate. 

3.

Rilasciare agli associati che ne hanno i requisiti e che li mantengono nel tempo un “Attestato di Competenza” che

dimostra la formazione e il mantenimento della qualificazione professionale.

4.

Redigere e aggiornare periodicamente un registro con indicati i nominativi degli associati professionisti che hanno

ottenuto l’Attestato di Competenza.

5.

Assistere gli Associati durante tutta la loro attività e per quanto altro possa servire allo sviluppo ed alla diffusione dei

principi e dei valori propri dell’associazione.

6.

Avanzare proposte agli enti pubblici ed alle istituzioni per promuovere il riconoscimento ufficiale della naturopatia.

7.

Inoltre l’associazione si propone di:

o

Favorire lo scambio di informazioni, esperienze, collaborazioni ed in generale più ampie relazioni e contatti tra

diverse figure professionali. Promuovere ricerche, riunioni, conferenze, convegni, servizi per soddisfare le

esigenze degli Associati.

o

Aprire centri di “benessere naturale” per la ricerca e la pratica della naturopatia e tutte quelle metodiche volte

alla prevenzione, al trattamento e alla conservazione della salute in un’ottica di approccio globale alla persona.

o

Fare accordi e collaborare con altre Associazioni od Enti, nazionali o esteri, che svolgano attività analoghe o

accessorie all'attività sociale.

o

Elaborare, autonomamente o su incarico di enti pubblici ed organismi privati, studi e ricerche, piani di fattibilità,

progetti e provvedimenti utili per realizzare le finalità di cui ai punti precedenti.

o

Edire e pubblicare una rivista e altre pubblicazioni periodiche e non, utili per realizzare le finalità

dell'associazione.

o

Organizzare convegni, mostre, corsi, attività di formazione, attività culturali nelle scuole, progetti educativi

scolastici ed extra-scolastici, produrre strumenti audiovisivi e multimediali o quant'altro sia utile per favorire

l'approfondimento tecnico e divulgare la conoscenza della naturopatia.

o

Rifacendosi ai principi di cui all'articolo 3, cooperare con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita

culturale e sociale, operano in difesa della dignità umana, della salute, della pace, dell'ambiente e per la

solidarietà tra gli uomini e i popoli.

L'Associazione inoltre potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessarie e utili alla realizzazioni degli

scopi sociali.

ARTICOLO 5 - FONTI DI COORDINAMENTO E DIREZIONE

Gli strumenti che coordinano e dirigono il raggiungimento degli scopi dell'associazione sono:

lo Statuto;

il Regolamento Interno (i contenuti del "Regolamento Interno" sono sanciti dall'assemblea degli Associati secondo le

norme indicate nell'Art. 21 del presente statuto e non possono essere in alcun modo in contrasto con lo Statuto

dell'associazione). Il codice deontologico (è l’insieme dei principi e delle norme che l’Associato Naturopata e Naturo-

pata professionista deve osservare).

ARTICOLO 6 - DURATA

La durata dell’Associazione è stabilita dalla data dell’atto costitutivo fino al 31 dicembre 2020 e potrà essere prorogata

dall’Assemblea dell’Associazione.

ARTICOLO 7 - SOCI

Il numero degli Associati è illimitato; all’associazione può aderire chiunque abbia compiuto il 18° anno di età e  ne

condivida gli scopi.

Per essere ammessi come Associato è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle

seguenti norme:

1.

certificato di identità personale e di residenza;

2.

i documenti previsti nel Regolamento interno per tipologia di Associato;

3.

dichiarare di attenersi al presente Statuto, al Regolamento Interno, alle delibere degli organi sociali  e al Codice

Deontologico (per gli Associati Naturopati e Naturopati professionisti).

È compito del Consiglio Direttivo valutare in merito all’accettazione o meno della domanda alla prima riunione.

L’accettazione da diritto ad acquisire la qualifica di “Associato”; nel caso la domanda venga respinta, l’interessato può

presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva l’assemblea, alla prima convocazione.

ARTICOLO 8 - CATEGORIE DI SOCI

Gli Associati aderenti all'associazione sono distinti nelle seguenti categorie:

1.

Associati Naturopati professionisti: sono gli Associati muniti dei requisiti per ottenere e mantenere l’ammissione

all'associazione e che svolgono l'attività di Naturopata; sono tenuti al versamento della propria quota associativa ed

hanno diritto al voto.

2.

Associati Naturopati: sono gli Associati muniti dei requisiti previsti per ottenere l’ammissione all'associazione ma che

devono compiere il periodo di pratica monitorata dall'associazione; sono tenuti al versamento della propria quota

associativa ed hanno diritto al voto.

3.

Associati aspiranti Naturopati: sono gli Associati che ancora non possiedono i requisiti, ma che aspirano ad acquisirli

per poter esercitare l’attività professionale relativa, come ad esempio gli studenti; sono tenuti al versamento della

propria quota associativa ed eleggono un proprio rappresentante, ogni 10 associati, con diritto al voto.

4.

Associati onorari: sono coloro che non rientrano nelle tre precedenti categorie, ma che l'Associazione può accogliere

e mantenere nel suo seno in quanto svolgono attività che danno lustro o vantaggio all'associazione; non sono tenuti

al versamento della propria quota associativa e non  hanno diritto al voto.

5.

Associati sostenitori: sono le persone fisiche, le persone giuridiche pubbliche e private, gli enti, le organizzazioni e le

associazioni che condividono gli scopi dell’associazione e che abbiano contribuito personalmente o finanziariamente

al sostegno delle attività promosse dalla Associazione; sono tenuti al versamento della propria quota associativa e

non hanno diritto al voto.

6.

Altri Associati: sono gli operatori qualificati nelle singole discipline naturopatiche; sono tenuti al versamento della

propria quota associativa ed eleggono un proprio rappresentante, ogni 10 associati, con diritto al voto.

Le prestazioni fornite dagli Associati sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico

professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 9 - REVOCA DELL’ASSOCIATO

Qualora si manifestino incompatibilità del nuovo Associato con le finalità statutarie e con i regolamenti dell’associazione,

entro 30 giorni successivi all’iscrizione dell’Associato stesso, il Consiglio Direttivo ha la possibilità di revocare tale

iscrizione. In questo caso l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l’assemblea degli

Associati alla prima convocazione.

ARTICOLO 10 - DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

Gli Associati hanno diritto, con le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo di:

frequentare i locali dell’Associazione e partecipare alle manifestazioni da essa indette;

usufruire dei servizi erogati dall’Associazione.

ARTICOLO 11 - OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

Gli Associati sono tenuti:

all’osservanza dello statuto, del regolamento interno, delle delibere degli organi sociali e del Codice Deontologico

(per gli Associati professionisti);

a comunicare le proprie dimissioni tramite raccomandata entro il 30 settembre dell’anno in corso;

al pagamento della quota associativa annua ed alle eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti

di quote straordinarie ratificate dall’assemblea;

Le somme versate per le quote associative e le quote straordinarie ratificate dall’assemblea non sono rimborsabili,

rivalutabili né trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

ARTICOLO 12 - CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI ASSOCIATO

La qualità di associato cessa esclusivamente per:

1.

recesso o morte dell’Associato;

2.

recesso unilaterale motivato dell’associato;

3.

espulsione o radiazione.

Gli Associati sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:

quando non ottemperino alle disposizioni dello Statuto, del Regolamento Interno e alle delibere degli organi sociali;

quando non rispettino le norme del codice deontologico (per gli Associati professionisti);

quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’associazione;

quando si rendano morosi nel pagamento delle quote sociali.

Le espulsioni e le radiazioni verranno decise dal Collegio dei Probiviri. Gli Associati radiati per morosità potranno, dietro

domanda, essere riammessi pagando una nuova quota di iscrizione. Tali riammissioni saranno deliberate alla prima

assemblea degli Associati. Gli Associati espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea

ordinaria.

ARTICOLO 13 - PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio sociale, dal quale l’associazione trae le risorse per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività, è

costituito da:

quote associative e contributi degli aderenti;

sovvenzioni e contributi di associazioni, di privati, singoli o istituzioni, nazionali o esteri,

sovvenzioni e contributi dell'UE, dello Stato, di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri;

rimborsi derivanti da convenzioni;

donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo;

materiali mobili e immobili di proprietà dell’associazione.

ARTICOLO 14 - BILANCIO (o Rendiconto Economico)

Il bilancio o rendiconto economico comprende l’esercizio sociale dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve

essere presentato all’assemblea entro il 30 Aprile dell’anno successivo.

ARTICOLO 15 - RESIDUI ATTIVI

Gli utili, gli avanzi di gestione, i fondi, le riserve o il capitale non potranno essere distribuiti tra gli Associati neanche in

modo indiretto, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. L'eventuale residuo attivo del bilancio sarà per la

costituzione di fondi di riserva, per iniziative di carattere socio-sanitario, assistenziale e per nuovi impianti o

ammodernamento delle strutture e delle attrezzature di proprietà dell'associazione.

ARTICOLO 16 - L’ASSEMBLEA

L’Assemblea è costituita da tutti gli Associati in regola con il pagamento delle quote e contributi sociali ordinari e

straordinari. Le delibere dell’Assemblea, assunte in conformità della legge, del presente statuto, vincolano tutti gli

Associati, anche se assenti, dissenzienti o non aventi diritto al voto. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

Può tenersi nella sede sociale od altrove, da in-dicare nell’avviso di convocazione. Essa deve essere convocata dal

Presidente a mezzo avviso scritto affisso nei locali dell’Associazione e/o con lettera da spedire agli Associati almeno 15

giorni prima dell’Assemblea. La convocazione deve indicare il giorno, il luogo, l’ora dell’adunanza in prima e in seconda

convocazione e l’ordine del giorno. L’Assemblea deve essere convocata senza indugio dal Presidente quando ne faccia

richiesta almeno un terzo degli Associati aventi diritto al voto.

ARTICOLO 17 - ASSEMBLEA ORDINARIA

L’assemblea ordinaria è convocata ogni anno nel periodo che va dal 1 Gennaio al 30 Aprile; nel suo svolgimento essa:

approva le linee generali del programma di attività per I’anno sociale;

approva il bilancio o rendiconto economico;

approva gli stanziamenti per iniziative previste del presente statuto;

elegge il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 18 - ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’assemblea straordinaria è convocata:

tutte le volte che il Consiglio o il Presidente lo reputino necessario;

ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno 1/2 degli Associati.

L’assemblea dovrà aver luogo entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesta.

ARTICOLO 19

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente riconosciuta con la presenza di 1/2 più

uno degli Associati, in seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente riconosciuta

qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti degli Associati presenti

su tutte le questioni poste all’O.d.G..

ARTICOLO 20 - MODIFICHE ALLO STATUTO

Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto, al Regolamento Interno, sullo scioglimento o sulla liquidazione

dell’associazione, è indispensabile la presenza di almeno il 50% più uno degli Associati ed il voto favorevole dei 3/5 dei

presenti in prima convocazione e della maggioranza dei presenti in caso di seconda convocazione. La seconda

convocazione deve avere luogo almeno 24 ore dopo la prima.

ARTICOLO 21 - CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di 5 membri ad un massimo di 7 scelti tra gli Associati; è composto dal

Presidente, dal Vice Presidente e da 3 fino a 5 Consiglieri eletti dall’Assemblea ordinaria tra gli Associati. Dura in carica

quattro anni ed è rieleggibile per un massimo di due mandati consecutivi. È riconosciuto al Consiglio Direttivo la possibilità

di cooptare altri membri fino ad un massimo di un terzo dei componenti eletti dall’assemblea.

ARTICOLO 22 - FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni 3 mesi e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario la

presidenza o ne facciano richiesta motivata la metà dei consiglieri. Il Consiglio Direttivo si riunisce presso la sede sociale

o altrove. Le riunioni sono convocate, a cura del Presidente, a mezzo lettera, telegramma o telefax, spedito almeno sette

giorni prima della riunione. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in mancanza, dal Vice Presidente, mancando

quest’ultimo, da un altro Consigliere eletto seduta stante. Per la regolare costituzione del Consiglio, se regolarmente

convocato, è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti. In mancanza di regolare convocazione, il

Consiglio è validamente costituito con la presenza di tutti i suoi membri. Le delibere sono validamente assunte con il voto

favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

ARTICOLO 23 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo deve:

redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto e sulla base delle linee approvate dall’assemblea degli

Associati;

affidare gli incarichi ai membri del direttivo;

curare I’esecuzione delle delibere dell’assemblea;

redigere il bilancio o rendiconto economico;

formulare il regolamento interno ed il codice deontologico da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;

deliberare circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione, e I’espulsione degli Associati;

favorire la partecipazione degli Associati alle attività dell’associazione;

deliberare in merito all’affiliazione di altre associazioni;

deliberare in merito al trasferimento della sede sociale e all’apertura di sedi secondarie in Italia ed all’estero;

stabilire ogni anno il valore della quota Associativa.

ARTICOLO 24 - IL PRESIDENTE

Il Presidente viene nominato dall’Assemblea ordinaria fra gli Associati, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile per un

massimo di due mandati consecutivi.

Spettano al Presidente:

la convocazione e la presidenza del Consiglio Direttivo;

la convocazione dell’Assemblea;

la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio;

la rappresentanza dell’Associazione verso gli organismi sia statali e non statali, nazionali ed internazionali.

Il Presidente può delegare per mansioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio

Direttivo oppure altri Associati. In caso di urgenza il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli

interessi dell'associazione, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo. In caso di assenza o di impedimento il

Presidente è sostituito dal Vice Presidente.

ARTICOLO 25 - IL VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo fra i suoi membri, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile per un

massimo di due mandati consecutivi. In caso di urgenza, il Vice Presidente sostituisce il Presidente, assente o

impossibilitato, nonché esercita le funzioni previste dal precedente articolo, mediante apposita delega.

ARTICOLO 26 - COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO

ll comitato tecnico-scientifico è composto da tre a cinque membri di cui il Direttore è nominato dal Consiglio Direttivo tra i

suoi membri; i restanti membri sono nominati dal Consiglio Direttivo tra persone, anche non appartenenti all'Associazione,

che per la loro riconosciuta competenza nelle materie oggetto dell’attività dell’associazione possono contribuire alla

qualità ed al prestigio delle ini-ziative e delle attività programmate. Il Comitato tecnico-scientifico rimane in carica tre anni

e i suoi membri sono immediatamente rieleggibili.

ARTICOLO 27 - FUNZIONI DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Il Comitato tecnico-scientifico è un organo propositivo dal punto di vista scientifico e consultivo del Consiglio Direttivo. Il

Comitato tecnico-scientifico può essere delegato dal Consiglio Direttivo ad assumere compiti operativi in ordine alle varie

attività dell’associazione per le quali il Comitato ha competenza.

ARTICOLO 28 - IL SEGRETARIO

Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. Ha il compito di redigere i verbali dell'assemblea degli

Associati, delle riunioni del Consiglio Direttivo e gli altri libri associativi; curare l'esposizione nella sede sociale della

convocazione delle assemblee, delle riunioni del Consiglio Direttivo con relativo ordine del giorno, e dei regolamenti

sociali; svolgere tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 29 - IL TESORIERE 

Il Presidente, salvo la diretta assunzione della carica in oggetto, può attribuire a uno dei membri del Consiglio Direttivo le

funzioni di tesoriere. Sotto la sua personale responsabilità, il tesoriere, potrà delegare alcune funzioni in modo

momentaneo o permanente ad altra persona, anche non facente parte dell’Associazione, previa approvazione del

Presidente. Il Tesoriere provvede alla amministrazione delle entrate e delle spese in relazione alle risultanze del bilancio

preventivo, alle delibere del Consiglio Direttivo ed alle disposizioni del Presidente.

ARTICOLO 30 - IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, scelti anche tra i non Associati, proposti dal Consiglio Direttivo e

nominati dall'assemblea generale ordinaria dell’associazione. Esso dura in carica quattro anni e i suoi membri sono

rieleggibili per un massimo di due mandati consecutivi. In occasione della prima riunione del Collegio, i membri

provvedono a nominare nel suo seno il Presidente. I membri del Collegio possono assistere alle riunioni del Consiglio

Direttivo. La carica di Proboviro è incompatibile con ogni altra carica all’interno dell’Associazione.

Spetta al Collegio:

vigilare sull’adempimento delle norme statutarie;

esercitare tutte le competenze relative al controllo dell’etica e deontologia professionale degli Associati ed emettere

provvedimenti disciplinari nei confronti di coloro che si rendano colpevoli per violazioni del Codice Deontologico per

abusi o mancanze nell'esercizio della professione o comunque per fatti disdicevoli al decoro professionale;

definire le controversie tra Associati, tra Associati ed Associazione ovvero tra Associati ed organi della stessa;

controllare l’andamento della gestione economica e finanziaria dell’Associazione e predisporre una relazione sul

bilancio consuntivo per l’assemblea annuale ordinaria.

Contro le delibere e i provvedimenti del Collegio dei Probiviri valgono le norme contenute nell’Articolo 33 del presente

statuto.

ARTICOLO 31 - SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

La decisione dello scioglimento dell’associazione deve essere presa dall’assemblea alla presenza del 50% più uno degli

Associati e con il voto favorevole di almeno 3/5 dei presenti in prima convocazione e con il voto favorevole della

maggioranza dei presenti in seconda convocazione che deve avvenire almeno 24 ore dopo.

ARTICOLO 32 - SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

In caso di scioglimento, l’assemblea delibera con la maggioranza prevista sulla destinazione del patrimonio residuo,

dedotte le passività. Il patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra associazione che per finalità e scopi persegue

interessi nel campo della naturopatia e delle discipline naturopatiche o ai fini di pubblica utilità sentito l'organismo di cui

all'art. comma 190 della legge 23/12/96 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 33 - DISPOSIZIONE FINALE

Per qualsiasi controversia, gli Associati s’impegnano a non adire ad altre autorità, compresa quella giudiziaria; per le

questioni non risolvibili dagli organi sociali, si rimettono al giudizio inappellabile di un collegio arbitrale composto da due

(uno più uno) membri nominati dalle parti più il Presidente dell’associazione. Per quanto non compreso dal presente

statuto decide l’assemblea degli Associati presenti a maggioranza assoluta dei partecipanti.

Sede Legale: via Praimbole, 7 Limena PD - CF: 92170720285 tel. 340.87.41.722 - e-mail: info@bionaturale.org
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